Missenden 69 – the brutal story of Aylesbury Estate

C’era un tempo in cui l’Aylesbury Estate era il più grande complesso di case popolari dell’Europa Occidentale.
Fu costruito tra gli anni ‘60 ed i ‘70, con un’architettura influenzata dalle idée di Le Corbusier.

Unità d’abitazione ripetute all’infinito, lunghe passerelle a collegare i vari edifici e problemi sociali derivanti dall’architettura stessa.
Negli anni ‘90 spacciatori, borseggiatori e gangs provenienti da tutto il sud-est di Londra divennero i fieri padroni delle passerelle. Per il Daily Mail era “la sala d’aspetto infernale”; il South London Press lo descriveva come “blocchi di cemento grigio-verde inespugnabili, accessibili tramite passaggi umidi e scale strette in cui trovano rifugio tossici e rapinatori”.

Oggi i grigi blocchi di cemento sono ancora lì, abitati da più di ottomila persone. Una zona colpita da violenza, degrado a pochi passi dalla City. Il governo ha varato un piano di rigenerazione, ma il futuro della gente che abita L’Aylesbury è ancora sconosciuto.

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