Attraverso

Prosegue il progetto all’interno della Casa di Reclusione di Alessandria. Negli ultimi sei mesi, insieme ai ragazzi, si è lavorato sul ritratto.

Se con il progetto “Guardami” l’attenzione si poneva sulle persone ritratte, qui si sposta sulla relazione tra fotografo e fotografato. “E’ tutta una questione di millimetri” dicevano e un primo piano forzato col cinquanta attraversa quel confine che ognuno di noi si cuce intorno. L’obiettivo è a pochi centimetri dal proprio naso e con il passare dei minuti quell’invadente vicinanza diventa normale e non infastidisce più.